Cerimonia Stelle al Merito al Quirinale

Mercoledì, 10 novembre 2021, si è svolta la solenne cerimonia della speciale consegna delle Stelle al Merito del Lavoro ai Maestri insigniti nel 2020 e 2021 presso il  Salone dei Corazzieri del Quirinale, di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Il presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Elio Giovati, nel suo discorso d’apertura dell’evento, portando il saluto dei 14 mila Maestri del Lavoro, ha sottolineato che la “cerimonia recupera l’annullamento, sofferto, degli ultimi due anni, della Consegna delle “Stelle e dei relativi brevetti. Oggi acquisiamo una porzione di nuova normalità. Ci permette una celebrazione che unita ad altre dello stesso tenore organizzate dalla Prefetture regionali e provinciali offre un buon segnale per il nostro Paese”.

Sono 40 le Maestre e i Maestri del Lavoro, arrivati al Palazzo del Quirinale, da tutte le Regioni d’Italia, (venti per il 2020 e venti per il 2021), in rappresentanza di tutti i 1838 insigniti nei due anni di pandemia.

Giovati ha ricordato l’impegno dei Maestri che nel periodo più cupo della pandemia hanno prestato, da volontari, la propria opera nelle Pubbliche Assistenza, nelle Croce Rossa, nella Caritas, verso le strutture assistenziali, fornendo aiuto ad anziani soli per la consegna di generi alimentari ed in particolare mantenendo viva la nostra missione di testimonianza formativa nella scuola con l’utilizzo della Didattica a Distanza.

Giovati ha concluso il suo intervento sottolineando le caratteristiche di servizio che connotano la “figura del Maestro del Lavoro”: - Il conferimento dell’onorificenza è un incentivo a donare tempo e “sapienza” alla comunità che ci è prossima con particolare riferimento alle giovani generazioni. Possiamo dire che i Maestri del lavoro sono “artisti del dono” .

Il Presidente Mattarella, particolarmente soddisfatto, si rivolge così a Giovati e ai Maestri nel suo discorso: “Maestre e Maestri del lavoro, siete i benvenuti al Quirinale: rappresentate i tanti che oggi, nelle varie città d’Italia, ricevono la Stella, simbolo di valori fondanti della vita della nostra comunità.  La Repubblica vi è riconoscente. "Il vostro lavoro, le qualità personali che avete espresso in attività di tanti decenni, hanno contribuito a far crescere l’intera società, in risorse e opportunità."

"Voi, Stelle al merito, - prosegue Mattarella - conoscete bene il valore del lavoro, e l’ampia soddisfazione che deriva dall’applicare i propri talenti e dalla partecipazione attiva alla vita economica e sociale. Tutto questo va consegnato ai giovani. È questa la grande alleanza tra generazioni che va saldata. La Federazione nazionale dei Maestri del lavoro ha posto in campo progetti importanti per favorire la trasmissione delle esperienze e dei valori che queste esperienze contengono, tra chi ha dato tanto alla comunità e i giovani che stanno completando i percorsi di formazione”.

“Presidente Giovati, - conclude Mattarella rivolgendosi al Presidente Nazionale dei Maestri del lavoro - l’immagine degli “artisti del dono” è simbolica di un patto tra generazioni, continuamente da rinnovare. I Maestri possono essere i testimoni migliori di talento e di impegno. Complimenti per quanto avete fatto! Auguri per la terza tappa della vostra vita e per ciò che – ne sono certo - farete ancora, attraverso l’impegno volontario, per l’Italia! Auguri."

Il Ministro del Lavoro Orlando, nel suo intervento, ha sottolineato: “Lo scorso primo maggio ci eravamo salutati con la promessa di recuperare la cerimonia del conferimento. Siamo quindi qui a riannodare i fili di una tradizione che per due anni, nella giornata del primo maggio, è stata impedita dalla pandemia.  Oggi, pertanto, non è un semplice rito, ma rendiamo merito al vostro impegno, Maestre e Maestri del Lavoro, che siete anche una testimonianza resiliente, di come questo Paese non si sia mai fermato, anche nei momenti più difficili.  Sappiamo che molti insigniti non ci sono più e a loro va un doveroso omaggio di memoria. Sono stati due anni difficili, priorità da difendere salute e lavoro, per non lasciare indietro nessuno. Il vostro impegno è per le prossime generazioni, per preparare il loro futuro. Se si ammala il lavoro si ammala la società.  Attraverso persone come voi passa il rilancio del Paese”.

“L’onorificenza a voi tributata – ha aggiunto Orlando -  è l’emblema del legame tra democrazia e lavoro al quale la Repubblica vuole tributare un adeguato riconoscimento.  La cerimonia di oggi per questo assume un valore particolare poiché è soltanto da quel legame che oggi potremo ripartire su basi nuove.  A tutti voi, quindi, va il nostro grazie con la certezza che continuerete a contribuire alla crescita sociale e civile del nostro Paese. Grazie”.