Incontro Bodoni-Davines

Istituto Bodoni, 29/11/2019, 09,00

Fondata nel 1983 a Parma, in Italia, dalla famiglia Bollati, Davines inizia il suo cammino come laboratorio di ricerca e produzione di prodotti tricologici di alta qualità, destinati a rinomate società cosmetiche nel mondo. Dopo un decennio dedicato alla ricerca e al miglioramento, nasce il marchio Davines dedicato ai prodotti cosmetici professionali per l’acconciatore, mentre nel 1996 prende vita il marchio dedicato ai prodotti per istituti di bellezza e spa. Oggi il Gruppo, guidato dai fratelli Davide e Stefania, conta più di 600 collaboratori ed è presente in più di 96 Paesi nel mondo, attraverso filiali e distributori.

Fin dalle prime battute Stefania ha evidenziato come il modello economico basato solo su fatturato e profitto è superato per il susseguirsi sempre più veloce dei cambiamenti demografici e sociali, climatici e tecnologici. Ecco che nasce, quindi, una responsabilità sociale dell’impresa, che Davines interpreta nel cercare di essere … i migliori per il mondo, orientando la propria azione su precisi valori come la bellezza, l’etica e la sostenibilità.

Un percorso che oggi vede l’azienda come una forza positiva in grado di generare profitto e al contempo creare un impatto virtuoso sulle persone e sull'ambiente.

Tutto questo attraverso un percorso che ha portato alla stesura della Carta Etica, una raccolta di valori che guida le relazioni tra i collaboratori all'interno dell'azienda. Successivamente si è ottenuta la certificazione B CORP, che raccoglie tutte quelle imprese che dichiarano e si impegnano a lavorare in maniera responsabile, sostenibile e trasparente, attraverso uno scopo più alto del solo guadagno. Come ulteriore passo Davines ha deciso di allineare i propri obiettivi a quelli di Sviluppo Sostenibile  definiti nell'Agenda ONU 2030 (17 obiettivi), proiettandoli nella loro strategia aziendale. Tutto questo per arrivare ad un’economia non più distruttiva, bensì rigenerativa.

Stefania ha integrato tutto quanto con diversi esempi di progetti orientati alla sostenibilità ambientale ed alla valorizzazione dei luoghi, quali “Chilometro zero” e “Adotta un luogo”.

L’attenzione e la partecipazione degli studenti si è percepita dalle successive domande poste a Stefania, con una richiesta di approfondimenti sui temi della sostenibilità che esprimevano forte interesse, coinvolgimento e specifica conoscenza.

Al termine gli Studenti hanno consegnato all’ospite una pergamena in cui si ringraziava non solo per  i contenuti e la passione trasmessa, ma soprattutto per l’impegno sociale che costantemente guida la sua azione nel suo ruolo aziendale.